Eikōn 7 – Molecole Primordiali
Abstract
La Viandante è sospesa tra fuoco e acqua, terra e cielo. Di fronte a lei, le forze elementari prendono forma: un dio marino, un cavallo d’acqua, un tridente cosmico. L’opera è un’apparizione mitica e scientifica insieme: racconta l’origine della coscienza a partire dalle molecole elementari che danzano nei corpi, nei miti e negli abissi.
- Carmela Calimera
- Mista su tela
- 120 x 100 cm
- 2023
- 2023.07.CC
Nota storico-mitologica
- Carmine Monaco
In questa Eikōn, gli elementi naturali si animano e si intrecciano a una visione mitopoietica dell’origine. Il tridente, simbolo inconfondibile di Poseidone (o Nettuno), non rappresenta solo la potenza marina, ma anche la triplice forza generativa dell’acqua: caos, rigenerazione, profondità.
Accanto, il cavallo marino richiama la mitologia greca in cui Poseidone genera destrieri d’onda (come Pegaso o Arione), simboli di transito tra mondi. Alle loro spalle, un volto divino barbuto emerge dalla corrente, con sguardo calmo e cosmico: è l’archetipo del Padre degli Abissi, che osserva il moto delle origini.
Il corpo della Viandante si fa paesaggio: un sole tramonta (o sorge?) tra le scapole, mentre la sua pelle reca le tracce di terra e fuoco, segno della materia attraversata. “Molecole Primordiali” suggerisce una doppia lettura: da un lato, l’origine fisico-biologica dell’universo (la scienza dei primi elementi), dall’altro, l’archeologia del mito come struttura interna del pensiero umano.
In Aetherion, questa tappa rappresenta l’ingresso nella coscienza cosmica: l’Io si dissolve nel paesaggio originario per comprendere di essere parte del tutto.
Le Sorgenti Invisibili dell'Esistenza


























