Aria

Logos 9 – Iniziazioni Femminili

  • Carmine Monaco

La Luna Custode del Mistero e della Memoria

Vi sono conoscenze che non si apprendono dai libri né dalle parole degli uomini. La Viandante percorre le antiche vie delle donne, là dove il corpo, il sangue, il sogno e il sacro si intrecciano in un'unica trama. Un cammino di trasformazione custodito per millenni nel silenzio dei misteri.

Nono Canto della Viandante dell'Abisso

Lo capii la prima volta che mi spogliarono della bambina. Qualcosa in me mutò, nel sangue e nello sguardo. Sentii il richiamo di qualcosa che non era ancora me, ma che mi attendeva da sempre. Forse fu un gesto, un sussurro nella foresta.

La Dea apparve senza clamore. Aveva arco e piedi nudi, occhi di lupo e cuore d’acqua. Artemide, mia antenata di luna e libertà. Disse:

“Non ti insegnerò a essere donna.
Ti ricorderò che lo sei da prima di nascere.”

Così cominciò l’iniziazione. Tra radici e resina, tra il canto degli uccelli e la nudità della verità, mi accompagnarono le donne silenziose, quelle che parlano con lo sguardo e leggono i segni del corpo. Erano figlie di Demetra, sorelle di Persefone, allieve della Notte e del Mare.

A Locri, a Metaponto, a Elea, le fanciulle venivano istruite alla vita e alla morte, per affrontarle senza paura, con fieri sguardi consapevoli. Mi fu data una veste rossa, per ardere visibilmente. Mi dissero:

“Ora che il tuo corpo cambia, il tuo spirito deve seguirlo.
Ogni luna piena sarà tua maestra.”

E imparai ad ascoltare gli alberi, a raccogliere le erbe che guariscono. 
A danzare in cerchio senza inizio né fine. Il mio ciclo era rito cosmico, legato alle maree e al destino.

Le iniziazioni femminili non chiedevano sottomissione ma presenza. Devi sapere dove cammini. Perché sanguini. Cosa proteggi. Cosa lasci morire per poter rinascere.

Artemide mi insegnò la solitudine sacra, il diritto di non essere madre, il potere di proteggere e distruggere. Ma fu Demetra, più tardi, a mostrarmi il pianto, e Persefone, il ritorno. Ogni donna è un mito in carne viva.

Le sorelle della Magna Grecia per questo si riunivano nel Thesmophorion, e portavano offerte, semi e canti sotto terra. Inoltrandosi nel buio, non cercavano solo il dio. Cercavano sé stesse, in quella forma cruda e vera che solo il buio sa restituire.

E io lo feci. Mi inginocchiai su un altare di sale. Sussurrai il mio nome antico e dissi sì. 

Sì alla vita. Sì alla morte.
Sì al mistero del sangue che sa generare mondi.

Ora so che non c’è crescita senza iniziazione e non c’è coscienza senza transito.

E ogni donna che, quando ha il mestruo, guarda la luna e sente vibrare la terra sotto i piedi, ricorda. 

Ricorda il cerchio.

Ricorda Artemide nella foresta.

Ricorda la prima volta che si è riconosciuta dea e figlia della dea.

Io sono una di loro. Io sono la Viandante dell’Abisso, e porto con me i canti delle fanciulle sacre che danzavano nude, senza vergogna, per amore della verità.

Il Fiore che Cresce tra la Luce e l'Ombra

Tra i campi dell’Asfodelo cammina Kore, figlia della primavera e regina del mondo invisibile. Seguendone le orme, la Viandante attraversa la soglia che unisce vita e morte, scoperta e perdita, discesa e seme del ritorno.

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Brochures

Scarica la brochure “Aetherion – La Viandante dell’Abisso”. Opere pittoriche di Carmela Calimera,
racconti e metatesto di Carmine Monaco.

AETHERION

Aetherion è un viaggio immersivo tra arte, mito, tecnologia e memoria, dove immagini, racconti e visioni generano esperienze trasformative.

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