Logos 10 – Kore e l’Asfodelo
- Carmine Monaco
Il Fiore che Cresce tra la Luce e l'Ombra
Decimo Canto della Viandante dell'Abisso
C’era una volta un campo nel cuore dell’Etna, dove la terra fuma e le api cantano nel silenzio. Lì, tra fili d’erba e rugiada mattutina, camminava Kore, la Fanciulla, figlia della Vita.
Aveva occhi grandi, colmi di stupore. Ogni fiore era un mondo. Ogni ombra, un mistero da toccare. Non conosceva la paura. Conosceva solo il desiderio di capire.
Fu questo a perderla. O forse… a svegliarla. Curiosa, si chinò su un fiore più scuro degli altri.
Un asfodelo. E lì, il suolo si aprì.
Quello fu il varco di Kore, il suo passaggio iniziatico senza violenza. Ade non la strappò: la riconobbe. Lei era la chiave e la soglia, era quella che doveva scendere. La luce svanì.
Iniziò il tempo del buio.
Nell’Ade, Kore diventò Persefone. Kore non perse la luce, la trasformò in fiamma segreta. Camminò nei corridoi dell’oltretomba con passo lieve, e gli spiriti si inchinavano a lei, perché riconoscevano la dea della soglia, colei che aveva saputo scendere senza morire.

Il buio per Kore era matrice, non fine. Per questo, ogni primavera, tornava in superficie. La madre, Demetra, cantava al grano e alle acque, e Kore risaliva, vestita di luce, portando l’eco della profondità nelle mani.
I fiori sbocciavano dove lei passava. Insieme alle rose, fiorivano gli asfodeli. Quelli che aveva visto nel fondo, ora fiorivano per lei anche sopra la terra. Kore non era più una bambina, era una donna che aveva scelto, amato, accettato.
Kore fu iniziata alla vita vera, all’alternanza di luce e tenebra, e ci insegna che ogni caduta può essere un ritorno differente, ogni dolore, una porta nascosta verso se stessi.
Così come ogni inverno, custodisce una radice che si prepara a fiorire, oggi io cammino con lei.
La sento nei miei inverni interiori, quando tutto sembra perduto. Mi sussurra:
“Non temere il buio.
È lì che impari la tua luce.”
E quando sorrido tra le lacrime, Kore è con me. Quando danzo scalza nella prima brezza di marzo, Persefone sorride. E l’asfodelo, il fiore di sotto, sboccia non per ornare i morti, ma per onorare chi ha saputo rinascere.
Il Trono, il Grembo, la Promessa: La Sovrana delle Origini
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racconti e metatesto di Carmine Monaco.
Logos 1 – Quintessenza
Logos 2 – Io e Iddu
Logos 3 – La Nera
Logos 4 – Il Ritorno del Guerriero
Logos 5 – Ellade Profonda
Logos 6 – DNA Megále Hellás
Logos 7 – Molecole Primordiali
Logos 8 – Pensiero Filosofico
Logos 9 – Iniziazioni Femminili
Logos 11 – Hera, La Dea Madre
Logos 12 – Impronta Genetica
Logos 13 – Amore Viscerale
Logos 14 – Introspezione
Logos 15 – Nyx
Logos 16 – La Resurrezione di Athena
Logos 17 – La mia Nike
Logos 18 – La Protezione di Helius
Logos 19 – Metamorfosi
Logos 20 – Pi Greco
Logos 21 – Oneiros
Logos 22 – La Custode
Logos 23 – Pythia

