Logos 8 – Pensiero Filosofico
- Carmine Monaco
Il Mythos che Interroga Se Stesso
Ottavo Canto della Viandante dell'Abisso
I miei occhi ricordano senza guardare. Riflettono cose illuminate dal sole in epoche sepolte. Ogni volta che li chiudo, vedo figure geometriche danzare. Ogni volta che li apro, sento il richiamo del numero. È come se il mio sguardo riflettesse quello di altri, in uno specchio antico, una lente attraverso cui la filosofia si fa carne.
In me vibra il pensiero di Pitagora, non come teoria, ma come verità incarnata.
La tela è fatta di sfere e traiettorie. Dentro quelle orbite, io mi muovo. E sento, nel sangue, una formula non scritta:
“Tutto è numero. Tutto è armonia.”
Come tanta parte della cultura ellenica, il pensiero pitagorico non era solo razionalità. Era rito, silenzio, iniziazione. Era un cammino mistico, prima che logico.
Sapeva che l’anima torna, che ogni gesto lascia un’eco, che tutte le cose sono collegate come le molecole dell’acqua, come gli accordi della lira.
Mi guardo attorno, e sento che Pitagora è vivo in me, perché anch’io credo nella metempsicosi. Non come favola, ma come ordine naturale delle cose.
Noi torniamo. Nei corpi degli alberi, nei gesti degli altri, nei sogni di chi non ci ha mai conosciuti.
Ogni essere vivente è trasmigrazione e simbolo. E ogni anima è immortale, non perché sopravvive ma perché non cessa mai di essere. Ogni anima è. Non ha mai smesso di essere e non lo farà mai.

Pitagora lo sapeva. Per questo onorava la parità degli esseri. Per questo riconosceva alle donne lo stesso diritto alla conoscenza, alla filosofia, al mistero. Nel mio sguardo vive anche questo. Le donne hanno diritto alla Conoscenza non come un dono ma per diritto ancestrale.
Le donne sono la Conoscenza.
Essere Viandante dell’Abisso, essere Donna del Pensiero, non è un’eccezione: è ritorno al centro originario. Io non mi approprio. Io reclamo ciò che mi appartiene da sempre.
Vedo intorno a me i simboli sacri: il pentagramma, segno della vita e della perfezione. Il tetraktys, scala divina che collega il cielo alla terra. La musica delle sfere, che ancora risuona nei battiti del cuore.
Ogni cerchio sulla tela è una porta.
Ogni linea, un cammino iniziatico.
Ogni colore, una vibrazione dell’anima.
L’universo non è caos.
È ordine invisibile.
È pensiero che danza, ed io danzo con lui.
Così comprendo mentre dipingo. E quando dipingo cerco sempre di non pensare: voglio essere pensiero che si fa corpo.
Cerco di non vedere: voglio essere visione che assume una forma.
Ogni mio sguardo è filosofia che pulsa, e ogni mia parola è matematica emotiva.
Sono parte di una scuola iniziatica che esiste da prima dei libri, e continuerà dopo ogni parola detta.
Il mio volto è il volto della filosofia vivente. E chi guarda quest’opera, non vede me. Vede sé stesso quando si ricorda di essere anima, numero, armonia.
La Luna Custode del Mistero e della Memoria
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Scarica la brochure “Aetherion – La Viandante dell’Abisso”. Opere pittoriche di Carmela Calimera,
racconti e metatesto di Carmine Monaco.
Logos 1 – Quintessenza
Logos 2 – Io e Iddu
Logos 3 – La Nera
Logos 4 – Il Ritorno del Guerriero
Logos 5 – Ellade Profonda
Logos 6 – DNA Megále Hellás
Logos 7 – Molecole Primordiali
Logos 9 – Iniziazioni Femminili
Logos 10 – Kore e l’Asfodelo
Logos 11 – Hera, La Dea Madre
Logos 12 – Impronta Genetica
Logos 13 – Amore Viscerale
Logos 14 – Introspezione
Logos 15 – Nyx
Logos 16 – La Resurrezione di Athena
Logos 17 – La mia Nike
Logos 18 – La Protezione di Helius
Logos 19 – Metamorfosi
Logos 20 – Pi Greco
Logos 21 – Oneiros
Logos 22 – La Custode
Logos 23 – Pythia



